DA ORA IN AVANTI OCCORRERA' PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE AI PRODOTTI PROVENIENTI DAGLI USA: POTREBBERO ESSERE LETALI
Alle ore 10:52 di venerdì quattordici gennaio riceviamo, sulla casella di posta elettronica della redazione, una comunicazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale riguardante il cambiamento, in vigore dal 1° gennaio 2022, di alcune regole sulla trasparenza commerciale in uso negli Stati Uniti d’America.

Si tratta di un provvedimento riguardante lo Standard nazionale obbligatorio per la divulgazione degli alimenti di bioingegneria (BE): «il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (USDA) ha imposto ai produttori, importatori e rivenditori di alimenti di evidenziare nell’etichettatura la presenza di ingredienti geneticamente modificati con un univoco marchio ”Bioengineered”».
Apparentemente si tratta di una buona notizia per la salute dei consumatori, non solo quelli usamericani: peccato che tale dicitura sia obbligatoria soltanto per una parte del commercio; infatti, «le aziende le cui vendite annuali sono complessivamente inferiori a $2,5 milioni e in generale i prodotti contenenti meno del 5 percento di ingredienti geneticamente modificati sono esentati da tale mandato».
Come a dire: se un determinato prodotto contiene meno di una parte su venti di veleno, allora può essere commercializzato senza dover indicare la presenza delle sostanze nocive all’interno dello stesso; si può scommettere che la dicitura “obbligatoria” sarà molto ben nascosta in modo da risultare pressoché irrintracciabile da parte dei consumatori.
Vi è poi un’altra “piccola” questione, che si trova al fondo della nota della Farnesina: «i prodotti realizzati con nuove tecniche come l’editing genetico, la biologia sintetica e le tecniche CRISPR (tecnologia che puo’ essere utilizzata per modificare piccole porzioni di geni all’interno delle cellule) sono al momento esclusi dal regolamento in oggetto».
Insomma, seppur formalmente si tratti di una norma a tutela della salute pubblica – non soltanto statunitense, visto che disgraziatamente le porcherie che là vengono prodotte sono spacciate in tutto il mondo – è evidente che il provvedimento in questione ha una sola finalità, di tutt’altro tenore: immettere nel mercato mondiale ulteriori veleni, facendoli passare come “sicuri” per la salute pubblica.
Bosio (Al), 15 gennaio 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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